Marcatura CE degli aggregati


1. PREMESSA
L’Unione europea, ai fini dell’applicazione della Direttiva 89/106/CEE, riguardante la sicurezza dei prodotti nelle opere, ha demandato al CEN l’elaborazione di norme armonizzate riguardanti i prodotti per le costruzioni, da applicare nei Paesi dell’Unione.
Ad oggi sono già circa 40 le famiglie di prodotti da costruzione per le quali il regime di marcatura CE è diventato obbligatorio e si prevede che entro il 2004 si aggiungeranno altre 43 famiglie di prodotti, alcune delle quali richiederanno l’intervento di un Organismo Notificato.
In Italia il D.P.R n. 246/1993 ha recepito tale direttiva e ne è diventato Regolamento di attuazione.
Tale D.P.R richiede che tutti i prodotti commercializzati in ambito CE abbiano obbligatoriamente la
marcatura CE entro un periodo stabilito; il D.P.R, infatti, all’Art.11 chiarisce che i prodotti sprovvisti di marcatura dopo il termine fissato, devono essere immediatamente ritirati dal commercio e non possono essere incorporati o installati in edifici.

La marcatura CE degli aggregati riguarda i prodotti, inclusi i filler, utilizzabili per le diverse
destinazioni d’uso, sono ben sette, infatti, le norme armonizzate già pubblicate sia sulla Gazzetta
Ufficiale della Comunità Europea (GUCE), che sulla Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana
(GURI):

UNI EN 12620:2003 Aggregati per calcestruzzo 2002/C320/05
UNI EN 13139:2003 Aggregati per malte 2002/C154/04
UNI EN 13043:2004 Aggregati per conglomerati bituminosi 2003/C47/02
UNI EN 13055-1:2003 Aggregati leggeri per calcestruzzo e malte 2002/C154/04
UNI EN 13242:2004 Aggregati per opere civili e stradali 2003/C75/08
UNI EN 13450:2003 Aggregati per massicciate per ferrovie 2003/C47/02
UNI EN 13383-1:2003 Aggregati grossi per opere idrauliche 2002/C154/04

2. ATTIVITA’ OPERATIVE DA SVOLGERE PER IL PRODUTTORE

a) Prove sugli aggregati
Il produttore deve inizialmente caratterizzare il proprio aggregato, effettuando delle prove iniziali di
tipo (ITT) geometriche, fisiche e chimiche.

SPECIFICHE DI CONTRATTO
I risultati ottenuti da tali prove saranno utilizzati al fine della marcatura CE dell’aggregato (etichettatura). Nel frattempo il produttore dovrà istituire ed applicare un controllo di produzione
di fabbrica (FPC) al fine di tenere sotto controllo le caratteristiche del prodotto dichiarate sull’etichetta della marcatura CE. Tali prove sono richiamate nell’ Appendice ZA delle norme armonizzate.
Il produttore deve scegliere se effettuare in Impianto le prove geometriche e fisiche richieste, mentre quelle di carattere chimico sono generalmente affidate a Laboratori esterni. E’ importante
sottolineare che, in qualsiasi caso, il produttore è sempre l’unico responsabile delle prove effettuate e dei relativi valori determinati.
Si riportano come esempio alcune delle principali prove da effettuare per gli aggregati per calcestruzzo.

Proprietà Norma Frequenza
- Dimensione aggregato d/D UNI EN 933-1 -
- Granulometrie fatte con riferimento ai set di base alla EN 12620 UNI EN 933-1 1/settimana
- Passante allo staccio 0.063 UNI EN 933-1 1/settimana
- Qualità dei fini (equivalente in sabbia) UNI EN 933-8 1/settimana
- Massa volumica e assorbimento UNI EN 1097-6 1/anno

I risultati di tali prove devono essere documentati e conservati.
Il produttore inoltre deve sviluppare un Sistema del controllo di produzione degli aggregati.

b) Struttura del controllo di produzione in Impianto di aggregati

Il Controllo di produzione secondo le norme armonizzate deve essere documentato da:
1. Manuale del controllo di produzione;
2. Procedure per il controllo di produzione in stabilimento.

Nel Manuale di produzione devono essere riportate:

- Definizione dell’Organizzazione con indicazione delle responsabilità del personale in impianto (mansionario ed organigramma)
- Modalità di gestione dei documenti e dei dati (acquisti, dati dei processi di produzione,manutenzioni ai macchinari di Impianto, ispezioni sui materiali, etc.)
- Modalità di controllo dei servizi eventualmente affidati a terzi (es: laboratorio)
- Documenti che riportino in dettaglio la natura delle materie prime e la loro provenienza
- Le risorse in termini di apparecchiature e personale addestrato per condurre le ispezioni e prove richieste
- Gestione della formazione ed addestramento.

Nelle Procedure devono essere riportati:

- Modalità di stoccaggio (aree identificate) degli aggregati ed identificazione (provenienza e tipo)
- Manutenzione e regolazione delle apparecchiature
- Ispezioni (anche visive) ai materiali durante il processo produttivo
- Modalità di gestione delle attrezzature di prova (elenco, identificazione, accuratezza e frequenza di taratura)
- Modalità delle prove e relativa frequenza secondo l’Appendice ZA
- Gestione aggregati non conformi ed azioni correttive
- Modalità di stoccaggio e spedizione.

3. PROCEDURE PER L’ ATTESTAZIONE DI CONFORMITA’ DEGLI AGGREGATI
Terminate le attività sopra riportate il produttore deve scegliere il sistema di attestazione da seguire. Sono contemplate due possibilità: sistema 2+ , sistema 4.
Il sistema di attestazione 2+ è richiesto per gli aggregati e filler per impieghi con alti requisiti di sicurezza e contempla, dopo aver fatto le prove e attivato il controllo della produzione in Impianto, l’intervento di un Organismo di Certificazione Notificato che, tramite una visita iniziale ed una di sorveglianza annuale, verifica e certifica il sistema di controllo di produzione in Impianto.
Il sistema di attestazione 4 è richiesto per aggregati e filler per impieghi senza elevati requisiti di sicurezza; in questo caso, il produttore dopo aver fatto le prove e attivato il controllo della produzione in Impianto, può applicare la marcatura CE senza richiedere l’intervento di un Organismo Notificato. E’ bene sottolineare, comunque, che le prove iniziali richieste e le prove di controllo durante la produzione, sono le medesime sia per il sistema 2+ che per il sistema 4.

4. MARCATURA ED ETICHETTATURA CE
Il produttore è responsabile dell’applicazione della marcatura CE.

Nell’etichetta, ovvero nei documenti di trasporto e fatture, devono essere riportate le seguenti informazioni:

- marcatura di conformità CE, consistente nel simbolo CE
- numero di identificazione dell’ Organismo di certificazione (solo nel caso di sistema 2+)
- nome o marchio identificativo e indirizzo del produttore
- ultime due cifre dell’ anno in cui è stata applicata la marcatura
- numero del certificato CE
- numero della norma
- descrizione del prodotto
- informazioni sul prodotto e sulle caratteristiche rilevanti.